Progetti

Progetto promosso da Padre Mario Pulcini, missionario saveriano prima nell' ex Zaire; poi, dagli anni '90, in Burundi, dove diviene parroco a Kamenge e superiore di comunità. Viene erogato un contributo per il sostegno scolastico per l'anno 2015-2016 a bambini provenienti da famiglie in difficoltà. Mandacarù ha sostenuto alcuni progetti indicati relativi alla missione dei padri saveriani a Kamenge dal 2010.

Padre Félicien Boduka, congolese, richiede un sostegno per la parrocchia Sainte Famille a Bokoro/Sanga Sanga, nella diocesi di Inongo (Repubblica Democratica del Congo), già sostenuta da Mandacarù nel 2014 con l'acquisto di medicinali. Qui ci sono circa 15 mila abitanti che vivono in povertà estrema e in condizioni di isolamento. Non vi sono autovetture, né mezzi di trasporto, se non una fuoristrada Toyota a servizio dell'ospedale. I sacerdoti non riescono ad arrivare nei villaggi, che distano anche a 174 km dalla parrocchia. E' necessario un pick up, che non è possibile acquistare con i contributi dei fedeli, i quali si occupano già della presa in carico delle persone bisognose della parrocchia.

L' associazione Amici della Guinea Bissau è impegnata da oltre 10 anni con i propri volontari in Guinea Bissau, nel villaggio di Fanhe, dove gestiscono due scuole e un presidio sanitario. Il progetto contempla un piano di sensibilizzazione e comunicazione contro i furti di animali. Questa pratica, simbolo di mascolinità e intraprendenza, affonda le sue radici in antiche consuetudini locali; tuttavia, è anche la povertà estrema del paese a incentivare i furti. Le conseguenze sono disastrose: i ladri (spesso giovani) colti in flagrante non possono essere portati in ospedale prima del pagamento di un riscatto, con rischio di decedere; si vive spesso in spazi di promiscuità tra persone e animali per evitare i furti. Si rende necessaria un'opera di pacificazione, tramite il coinvolgimento di animatori sociali, educatori, scuole.

L'associazione Horizonte Italia Brasile Onlus dal 2006 opera nel nord-est del Brasile, dove realizza progetti per l'infanzia bisognosa e gestisce una scuola materna che da assistenza socio-sanitaria a bambini provenienti da famiglie particolarmente disagiate delle locali favelas. In nove anni di attività l'associazione è riuscita a creare le condizioni per allontanare dalla strada oltre 200 bambini, dando loro la possibilità di accedere alla scuola pubblica. L'associazione ha deciso di creare una sezione nido che ospita 20 bambini al di sotto dei 2 anni di età. Sono state assunte due puericultrici e si è ottenuta una collaborazione con il locale "Posto di Saude" per problemi e necessità sanitarie.

Don Roberto Ferranti è sacerdote bresciano Fidei- Donum impegnato nella diocesi di Reshen, al confine con il Kossovo. Si prevedono mini-progetti da realizzare a sostegno di famiglie, bambini e studenti della diocesi, come acquisto di legna per riscaldare le case, borse di studio, fornitura di materiale da lavoro, acquisto di uno scuolabus.

Il centro medico pedagogico di Mutwenzi, gestito dai padri francescani, nasce a Gitega nel 1983, con 5 bambini con handicap grave. Nel 2015 si contano 158 piccoli pazienti (di cui 30 esterni) con handicap vari, deficit motori o psico-cognitivi, autismo, disturbi del comportamento, che necessitano di essere seguiti con interventi di educazione, rieducazione, riadattamento, avviamento all'autonomia, integrazione scolastica. Si chiede un contributo per l'installazione di docce e toilette adeguati.

Il Gruppo Giocolieri GiokCalima si è costituito in un oratorio di Orzinuovi (Bs). Si tratta di undici ragazzi che, tramite feste ed esibizioni, raccolgono fondi a favore della missione di Morrumbene, in Mozambico, sostenuta dall'associazione Calima Onlus. Nello specifico, questi giovani sostengono gli studi a un gruppo di loro coetanei in Africa. In agosto 2015, il gruppo è partito alla volta del Mozambico a dare un contributo alla missione e a condividere con la comunità di Morrumbene, momenti di vita comune. Tra le iniziative di raccolta fondi, vi è una collaborazione con Mandacarù durante la vendita al mercato del sabato pomeriggio.

Nel distretto di Lomé in Togo, il Voica Volontariato Internazionale Canossiano Onlus ha costruito, tra il 2004 e il 2005, il Centro Sanitario St. Josephine Bakhita, per i malati poveri della zona. Si tratta dell'unica struttura sanitaria nel raggio di 20 km, in un paese, come il Togo, in cui gli indicatori sanitari sono tra i peggiori a livello mondiale. Il progetto si propone di ultimare il nuovo reparto maternità con una sala parto, sala pre-parto, due camere post parto, due sale di consultazione e un ufficio medico specialistico.

Il Servizio Volontario Internazionale opera per attivare, nelle comunità in cui interviene, progetti di sviluppo integrati, sostenibili e formulati dal basso. Il progetto prevede un programma di sicurezza alimentare e protezione dell'infanzia alla popolazione dei distretti di Napak e Kaabong in Uganda, nello specifico ad insegnanti, alunni ed agricoltori con le loro famiglie. Il progetto consente inoltre la diffusione di specie arboree azoto fissanti adatte alla protezione del terreno dall'erosione, dalla disidratazione, dall'impoverimento di nutrienti. Gli alunni beneficiari sono circa 5.664, gli insegnanti 20 e gli agricoltori 240.

Il progetto "Metallurgica L & A" è stato pensato per dare una possibilità ai ragazzi di strada di Cascavel in Brasile di cui già si occupa il centro accoglienza Casa Lares, sostenuto anche da Mandacarù. L'obiettivo del progetto metallurgico è quello di professionalizzare i giovani e consentirgli di rendersi promotori sociali nelle comunità di appartenenza. Nel 2015 si prevede di aggiungere sei ragazzi agli otto già attivi nel programma. Progetto promosso da Fratel Luis Roberto Gomez Solis.

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