Progetti

La Casa per Handicappati Rajiv Gandhi nasce per volontà di Kavitha, ragazza colpita all'età di 15 anni da una malattia chiamata miopatia, che le ha reso immobili mani e piedi. Dopo aver frequentato una casa per disabili, decide lei stessa di realizzare un centro che ospiti persone disagiate, di cui diviene responsabile. Il mantenimento del centro avviene attraverso attività artigianali svolte dagli ospiti, quali la realizzazione di ricami, bastoncini di incenso, candele.

In Argentina il settore agricolo ha risentito fortemente della crisi economica del 2001. Per il 2003 la cooperativa Miele per lo Sviluppo ha ideato un piano di investimento per aiutare 30 famiglie associate, soprattutto giovani, fornendo loro arnie nuove. Ogni nucleo ha ricevuto 20 arnie, con l'impegno di restituire il finanziamento ricevuto allo scadere del secondo anno, così da destinarlo ad altre 30 famiglie. Il progetto è stato seguito dalle suore Dorotee da Cemmo, in particolare da suor Saveria Menni e monitorato dall'associazione Senza Confini ONLUS di Brescia.

Suor Giuseppina Abeni, ancella della carità, è in missione in Rwanda dal 2002. Si occupa in modo particolare dell'assistenza dei bambini ammalati e malnutriti del Centro Sociale di Mugombwa, frequentato giornalmente da 150 ammalati. L'Operazione Capretta, consistente nel fornire una capra a quelle mamme che acconsentono a far vaccinare i propri figli e ad alimentarli poi in modo corretto, ha il fine di incentivare le vaccinazioni per prevenire la poliomielite, la rosolia, e altre patologie molto diffuse in Rwanda.

Il K.W.P.P. Kariobangi Woman Promotion Project è un progetto della comunità di Kariobangi che nasce nel 1990 a sostegno di giovani donne che vivono nella periferia. Il Centro effettua supporto psicologico per donne vittime di violenza e assiste quelle malate di AIDS attraverso una formazione professionale e un avviamento lavorativo. Il centro intende promuovere un laboratorio della lavorazione del kikoy, tessuto di cotone tipico keniano. Il progetto consiste nella promozione dell'autosostentamento delle donne e nel consentire l'accesso al commercio equo-solidale.

Il progetto prevede la costruzione di diverse case famiglia, su un terreno messo a disposizione dal vescovo della diocesi di Iringa. I centri sono gestiti da due ragazze locali che si prendono cura di bambini orfani da 0 a 6 anni. I bambini vengono seguiti e curati con la collaborazione del villaggio di provenienza fino al raggiungimento di un'autosufficienza lavorativa.

Iniziativa promossa da Padre Gerardo Fabert, i cui progetti in territorio brasiliano, hanno dato vita all'attività di Mandacarù. Con questa scuola-famiglia agricola si intendeva formare i giovani sul campo e per il campo. Nel 2003 risultavano 25 gli iscritti, 3 dei quali provenienti da villaggi molto poveri. Si mirava a diffondere principi come la solidarietà e la pedagogia dell'alternanza agricola, unendo il sapere pratico a quello teorico, per coltivare secondo tipi diversi di terreno, evitando concimi chimici e puntando al rimboscamento del deserto del Sertão.

Padre Battista Franzoni è missionario italiano piamartino a Lucala in Angola, dove guerriglia e continui attacchi armati hanno afflitto a lungo il paese. La missione ha un ospedale contro la malattia del sonno e un piccolo ambulatorio di pronto soccorso che, dall'agosto 2001, ha dovuto affrontare anche l'arrivo di quasi un milione di profughi. Mandacarù ha contribuito al sostegno dell'ospedale nel 2002. E' stato inviato un altro aiuto per il pagamento di tre infermieri.

La comunità di Madri Carmelitane Scalze, nel paese di Lircay, si occupa della gente povera del circondario, nonché di una scuola frequentata da bambini poveri campesinos, promuovendo progetti solidali, sostenuti da Mandacarù dal 2001. E' stato rinnovato il sostegno alla scuola nel corso del 2003.

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