Il Fronte è una organizzazione non governativa che opera per la difesa e la promozione dell'infanzia in Brasile. Attraverso una molteplicità di interventi sul territorio e la formazione di gruppi – vita, vuole dare una risposta concreta al problema dilagante della violenza fisica e psicologica dei minori. Mandacarù ha sostenuto queste iniziative, soprattutto quelle volte a prevenire e informare, anche attraverso i mass media.
Sostegno a un corso di alfabetizzazione per donne straniere, nell'ambito delle iniziative formative ed educative, con finalità di inclusione sociale e di aggregazione, promosse dall'ordine dei Padri Maristi nel quartiere del Carmine. Si tratta della creazione di uno spazio tutto al femminile dove si facilita la partecipazione di donne straniere appartenenti a una cultura che non consente loro di condividere spazi e momenti di aggregazione con gli uomini, al di fuori di quelli familiari. Progetto sostenuto da Mandacarù dal 2002.
Il progetto si propone di sostenere socialmente e dal punto di vista sanitario i bambini orfani e abbandonati di Bujumbura, tramite la realizzazione di un centro di accoglienza. I bambini vengono sostenuti anche dal punto di vista scolastico ed indirizzati ad attività artigianali volte a dare prospettive per il futuro. Si provvede inoltre alla sensibilizzazione di famiglie locali perché adottino qualcuno di questi bambini in cambio di un piccolo compenso.
Il progetto è promosso da Dom Franco Masserdotti, sacerdote bresciano, missionario in Brasile dal 1972, vescovo della Diocesi di Balsas dal 1998, di cui Mandacarù ha sostenuto numerosi progetti di sviluppo sociale. Il territorio di Balsas è da sempre teatro di conflitti a causa della persistenza del latifondo, della mancanza di un'adeguata riforma agraria e delle frequenti occupazioni, da parte di grosse imprese, di terre del demanio pubblico coltivate da anni dai contadini del luogo. Il progetto consiste nella creazione di un centro dove si distribuiscono ai poveri medicine naturali, tenendo conto delle conoscenze tradizionali della gente, soprattutto degli Indios.
Realizzazione e diffusione di un calendario sponsorizzato con opere degli utenti del Centro Socio Educativo gestito dalla Cooperativa La Mongolfiera e realizzate nell'ambito dell'attività espressiva del laboratorio artistico. Il ricavato della vendita dei calendari è stato destinato all'acquisto di arredi e materiali per la Cooperativa. Mandacarù sostiene questo progetto dal 2002.
Casa aperta è un'associazione nata a Brescia che promuove la realizzazione di ambienti solidali fruibili da persone provenienti da situazioni estremamente disagiate. L'associazione da la possibilità di confrontarsi e realizzare progetti di autonomia che valorizzino la persona e la rendano protagonista. Le necessità economiche delle persone e delle famiglie sono molte e riguardano essenzialmente vitto e alloggio. Il progetto prevede un sostegno economico alle famiglie che accolgono persone con disagi.
La Cooperativa si occupa di revisionare apparecchiature medicali dismesse per inoltrarle poi nei Paesi più bisognosi. 1 - Ristrutturazione e riabilitazione dell'ospedale Marrere in Mozambico situato a 12 Km da una della più grandi città, Nanpula. L'ospedale segue circa un milione di persone; qui si lavora per debellare malattie endemiche come colera, meningite, AIDS e altre gravi malattie a trasmissione sessuale che non vengono adeguatamente curate a causa dell'inesistenza delle strutture sanitarie. 2 - Dispensario socio-sanitario a Dodoma in Tanzania. A Dodoma sorge l'ospedale Santa Gemma Galgani nel distretto di Miyuij a circa 13 Km dall'ospedale pubblico. Qui vivono poveramente 16mila abitanti che si occupano di agricoltura e allevamento. L'assistenza sanitaria è insufficiente e non riesce a far fronte alla maggior parte delle malattie endemiche infantili, alla elevata mortalità di partorienti e bambini. Da qui la necessità di potenziare le strutture ospedaliere e il dispensario.
La fondazione, già sostenuta da Mandacarù nel 2004, è stata creata nel 1946 per assistere bambini e adolescenti di strada e impedire che gli stessi, inopportunamente incarcerati, venissero a contatto con criminali. Le responsabili sono le suore "Mediatrici della fede" e i ragazzi assistiti sono 600. Il progetto prevede l'avviamento di un laboratorio di falegnameria, nonché di corsi professionalizzanti per i ragazzi più grandi che frequentano il centro delle suore, così da imparare a rendersi autonomi.
Daniela Ormeda opera dal 1997 in India a Pondicherry tramite un'associazione no-profit denominata Shanti. Questa associazione si occupa dell'educazione e dell'assistenza di ragazze provenienti da famiglie povere e senza opportunità, aiutandole a trovare un lavoro e sostenendole nei loro bisogni primari. L'associazione ha dato vita anche ad un asilo che ospita bambini le cui madri lavorano ma che lì trovano assistenza medica da parte di una dottoressa indiana volontaria. Questa associazione ha perso tutto con lo Tsunami e necessita di un sostegno.
Suor Daniela Baronchelli, delle Suore Paoline, opera per anni in Africa, fino al 1980, quando viene mandata in Pakistan. Qui si occupa di carceri, manicomi e del dialogo tra cristiani e musulmani, attraverso corsi di promozione della donna, anche con distribuzioni di video e pubblicazioni il lingua locale. Dal 2003 Mandacarù ha contribuito ad alcuni dei progetti promossi da Suor Daniela. Si prevede un sostegno alla costruzione di tre case.
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