I Padri Saveriani presenti a Gasura, nel nord del Burundi, in accordo con la diocesi, hanno costituito una struttura sanitaria polifunzionale seguito da laici. Tra cui anche un laboratorio di produzione di farmaci generici, aperto nel 2005 e gestito dai volontari Giuseppe e Flavia Pellegrino, assieme a tecnici locali. Nel 2004, Mandacarù ha fornito un contributo finalizzato all'avviamento del progetto.
Dal 2005 i Camilliani sono presenti in Cile dove si occupano di malati, emarginati, senza tetto, bisognosi, anziani, persone sole. Il progetto consiste nella realizzazione di un centro di accoglienza e di piccoli alloggi per persone senza tetto e per anziani.
Suor Bernarda Omassi è superiora delle Suore Camilliane presso Ouagadougou, nel Burkina Faso. La comunità, presente dal 1967, è attivamente impegnata in strutture sanitarie che si prendono cura di bambini denutriti, prematuri e malati terminali. I villaggi sperduti dell'entroterra, in cui sono attive le suore, sono privi di acqua potabile. Le suore hanno chiesto un contributo per la costruzione di un pozzo. Mandacarù sostiene alcuni progetti promossi dalle Suore Camilliane dal 2003.
Padre Aldino Amato, domenicano, è in Pakistan dal 1962. Ha contribuito alla costruzione di scuole che accolgono annualmente fino a 2000 studenti e alla costruzione di un ospedale che assiste gli strati più disagiati. La cooperativa Medicus Mundi di Brescia fornisce materiale sanitario. Mandacarù contribuisce tramite l'acquisto di due container per la spedizione del materiale; una volta lì i container vengono utilizzati come spazi per l'ospedale.
Progetto avviato nel 2004 da padre Gianni Abeni, missionario saveriano, e già sostenuto da Mandacarù. L'obiettivo della radio è lo “sviluppo di tutti gli uomini specialmente i più poveri e i più diseredati” (Paolo VI). L'emittente divulga contenuti educativi, di informazione e sensibilizzazione, che raggiunge circa 1 milione di ascoltatori sia nelle zone rurali che nei centri urbani. Promuove un dialogo costruttivo, dando spesso la parola a donne e giovani.
Le Missionarie della Fraternità gestiscono il "Villaggio della Speranza" di Bondo, in Congo, dove affluiscono ragazze madri, orfani, anziani e handicappati abbandonati. Qui la gente vive di agricoltura di sopravvivenza e muore per malnutrizione, mancanza di cure e medicine. Il progetto consiste nel dare la possibilità a 25 ragazze madri di imparare un'attività con un corso di taglio e cucito. Vengono offerti anche corsi di formazione sull'AIDS e sulle malattie trasmissibili. Si prevede inoltre di organizzare un centro di formazione prescolare ai bambini di età compresa fra i 3 e i 6 anni, a Limbasa, zona di periferia completamente disservita. Gli abitanti provvedono alla costruzione di mattoni.
In Mozambico, nella zona di Nampula, dilaga il fenomeno della sparizione di bambini; si parla di traffico di minori e di organi, in genere sono bambini orfani o che vivono ai bordi delle strade. L'organizzazione che gestisce il traffico è molto potente, tanto da intimidire le istituzioni locali. Monsignor Tomè Makhweliha, vescovo della diocesi locale ha chiesto al Gruppo Missionario Muratello di Nave (Bs) un aiuto alla costruzione di una scuola per 1500 bambini gestita dalla diocesi.
Nella missione delle suore Bene Marya a Gitega, in Burundi, è in costruzione un blocco scolastico che ospiterà un centro di formazione e una sala per accogliere bambini di strada.E' già attivo un centro di ascolto gestito da Suor Cecilia. Il centro ha la funzione di accogliere e ascoltare le richieste di aiuto della gente colpita prima dalla guerra e poi dalla siccità. La suora necessita dell'affiancamento di una psicologa per poter aiutare meglio le persone.
Essere Carità Bresciana è un'associazione di volontariato impegnata a realizzare interventi umanitari a favore dei poveri sia sul territorio nazionale che extranazionale, in particolare in Albania. Durante una missione in Albania all'ospedale di Lhectla, zona dove operano numerosi missionari di Brescia, è stata riscontrata la necessità di attrezzare l'ospedale con materiale sanitario più efficiente. La Croce Bianca di Brescia ha offerto un'ambulanza e il materiale sanitario che è stato recuperato presso strutture sanitarie cittadine.
Nel 1997 prende il via l'iniziativa "Vieni a pranzo con noi" un invito per la distribuzione di un pasto caldo (domenicale) presso le Suore Ancelle, cui partecipano circa 300 persone. Dal 1999, con l'acquisto di un camper, ha inizio "Camperemergenza" un progetto che assiste le persone emarginate presenti sulle strade. Viene offerto anche un servizio sanitario grazie alla collaborazione della Croce Bianca di Brescia con un'ambulanza e alcuni medici volontari che una sera a settimana visitano le persone senza fissa dimora.
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